Sette modi di essere Biennale / Retrò

Franco Fanelli |  | Venezia

Manualità, sonorità, interattività, antropologia, azioni, costruzioni, MUFFA: le parole chiave per visitare la Mostra Centrale e i padiglioni nazionali


Il mercato, oggi, punta cinicamente sul passato prossimo; avidamente, molti artisti si accaniscono in manierati rifacimenti dell’Astrattismo storico. Si inneggia alle avanguardie storiche, si esaltano i mid-career, anziani artisti, spesso sino a ieri ignorati, diventano icone.


La Biennale, e non solo nella Mostra Centrale, sembra risentire di tutto questo. Il Padiglione della Gran Bretagna, in cui si rispolvera un’onesta scultrice di 73 anni (età ridicolmente omessa nelle scheda in catalogo) Phyllida Barlow, finita nelle remunerative grinfie della major Hauser & Wirth, è un’imbarazzante e impietosa esibizione di ingombranti stravaganze senili. Ma che pena anche Mark Bradford, cinquantaseienne rappresentante degli Stati Uniti, che produce sin
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