Sette modi di essere Biennale / Etnografica (e un po' Expo)

Franco Fanelli |  | Venezia

Manualità, sonorità, interattività, ANTROPOLOGIA, azioni, costruzioni, muffa: le parole chiave per visitare la Mostra Centrale e i padiglioni nazionali


Nelle Corderie, i Parapadiglioni dedicati alla Terra, allo Spazio Comune, alle Tradizioni e agli Sciamani inevitabilmente hanno portato a Venezia testimonianze, memoria e denuncia legate alle identità etniche. Si comincia con gli schermi in circolo che trasmettono immagini girate da Juan Downey, scomparso nel 1993, tra la popolazione Yanomami in Amazzonia; la particolarità è che alcune sequenze sono state filmate dagli stessi yanomami, in un gioco basato sul guardare e sull’essere guardato, cosa che accade anche al visitatore che entra nel cerchio magico dei monitor. È invece il popolo dei Mapuche, nel Padiglione cileno, a rivendicare la propria resistenza ed esistenza. Bernardo Oyarzún ha collocato una folla di 1.500 maschere circondate, alle
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