Sette modi di essere Biennale / Architettonica (e Idrica)

Franco Fanelli |  | Venezia

Manualità, sonorità, interattività, antropologia, azioni, COSTRUZIONI, muffa: le parole chiave per visitare la Mostra Centrale e i padiglioni nazionali


Bocche aperte e applausi del pubblico per la «basilica ipogea» e subacquea, le cui esili colonne sono impalcature da cantiere, di Giorgio Andreotta Calò e, al piano superiore, per lo sdoppiamento delle capriate del Padiglione Italia «magicamente», come impone il titolo scelto dalla curatrice Cecilia Alemani, riflesse in una grande piscina. I criticoni parlano di déjà vu; i cattivoni vanno giù pesante e ricordano le «Venezie» di Virgilio Guidi. Acqua, nel senso di pioggia che inonda la casetta di campagna ricostruita da Vajiko Chachkhiani per lo struggente Padiglione della Georgia: i mutamenti che nei mesi subirà l’arredamento e la struttura lignea sono una metafora di quelli attraversati dall’animo umano e dalla macrostoria di un Paese di
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