Sant’Antonio popolarissimo taumaturgo

Arabella Cifani |

Gli studi di iconografia sacra sono sempre pochi ed è un vero peccato; dopo aver goduto nel secolo scorso di notevoli fortune sono oggi in calo. Il lavoro necessario per giungere a risultati validi scoraggia e troppo poca è la risonanza culturale e di immagine che gli studiosi ne ricavano. Tuttavia un pulviscolo incredibile di saggi e libri (scalati su tre secoli perlomeno) su questo o quel santo, su temi sacri vari e su figure specifiche appare a chi sfogli, anche solo rapidamente, le pagine dello scaffale elettronico del Kunsthistorisches Institut: sono 3.484 voci; in realtà solo la punta di un iceberg, se si affina la ricerca nelle varie lingue.

Si aggiunge oggi un nuovo volume dedicato all’iconografia di sant’Antonio di Padova fra XIII e XVI secolo e, si badi bene, solo in Italia (sono già oltre seicento pagine). Pochi santi hanno goduto lungo i secoli culto e fortuna come Antonio di Padova:
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