Sabratha in mano all'Isis

Stefano Luppi |

Sabratha (Libia). Anche se non è finora possibile avere la conferma da fonti occidentali dirette, è pressoché certo che le bandiere nere dell'Isis sventolano da giovedì sull'antica città romana di Sabratha in Libia, patrimonio mondiale dell'Unesco. Si potrebbe dunque ripetere la tragedia culturale, e umana visto che sono stati tanti gli omicidi perpetrati nel sito, già avvenuta poche settimana fa per Palmira, in Siria.
Il sito antico di Sabratha è a un paio di chilometri di distanza dalla omonima città moderna, posta nella Municipalità di Sabratha e Sorman, posta a 70 km a ovest di Tripoli e a circa 100 km dal confine con la Tunisia. La città vanta numerosi reperti soprattutto del III secolo, d'epoca romana e tra i meglio conservati al mondo fuori Roma, anche se Sabratha venne fondata nel VII secolo a.C. dai Fenici di Tiro.
Data la posizione strategica, la zona conobbe un rapido sviluppo e
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