Rocce e rami di Mike Nelson nel Palazzo dell’Agricoltore

A Parma l’artista britannico ha seminato in sale e stanze una serie di interventi specifici realizzati con materiali naturali presi da un terreno bonificato

Veduta di uno degli interventi specifici di Mike Nelson a Parma. Foto di Lucio Rossi
Stefano Luppi |  | Parma

Mike Nelson trasforma i luoghi dotandoli di un’anima intima e poetica, sorprendente. L’artista britannico (Loughborough, 1967) ha esposto per la prima volta in un’istituzione italiana nel 2019, alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura, un’operazione per certi versi simile a quella torinese è visibile fino al 12 giugno presso il dismesso Palazzo dell’Agricoltore con «The House of the Farmer» a cura di Didi Bozzini: come già alle Ogr Nelson infatti mette in relazione l’architettura con le opere da lui realizzate.

In questo modo i livelli di lettura divengono molteplici, legati alla memoria del luogo e alla sua «riattualizzazione»: il Palazzo dell’Agricoltore, edificato nel 1939 e già sede di uffici pubblici e aule universitarie, si catapulta nel presente e diviene lo «schermo» per il futuro utilizzo (il curatore, già ricercatore alla Sorbona di Parigi e docente di filosofia, parla di «promenade») visto che diverrà un moderno albergo dopo l’acquisto di due noti marchi imprenditoriali.

Per l’occasione l’artista, al piano terra e negli altri dell’ampio edificio, ha seminato in sale e stanze una serie di interventi specifici realizzati con materiali naturali presi da un terreno bonificato: rocce, tronchi d’albero, rami e radici, l’intero fianco di una collina spostato all’interno del palazzo in questo modo divengono parte integrante della sua struttura.

Gli obiettivi raggiunti dall’operazione, legati appunto al contenitore, ma anche alla tutela dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, sono evidenti osservando le opere di Nelson, artista rappresentato in Italia dalla galleria Franco Noero di Torino: nel salone al piano terra, lungo lo scalone, in tante camere e piccoli anfratti i lavori ordinati vanno a definire gli spazi, in alcuni casi a meglio calibrarli, in altri a ribaltarne il senso anche in rapporto alla città monumentale che appare dalle finestre.

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