Robertaebasta va all’asta

Online da Finarte e nella galleria a Brera vanno all’incanto 360 oggetti di design

Sistema di sedute «Malitte» (1965) di Roberto Sebastian Matta. © Finarte
Michela Moro |  | Milano

Tra le stradine di Brera a Milano, la galleria Robertaebasta è una realtà vivace e appetibile da più di cinquant’anni. Le sue vetrine dense di mobili Art Nouveau, il gran gusto per l’interior design e per le arti decorative del XX secolo, ne fanno un punto di riferimento per appassionati e collezionisti. Nella gran competenza di Roberta Tagliavini colpiscono sempre l’energia e l’allegria delle proposte, che variano in continuazione e non sconfinano mai nell’ovvietà dei periodi storici proposti. Dai magazzini pieni di oggetti in grado di soddisfare ogni desiderio, Roberta Tagliavini in collaborazione con la casa d’aste Finarte ha selezionato più di 360 pezzi che andranno all’incanto il 21 settembre, a conclusione del mese che festeggia il ritorno a Milano di arte e design.

La vendita, «Robertae... asta, l’asta di Robertaebasta», si svolgerà in sala nella sede di Robertaebasta in Via Solferino, oltre che online sul sito Finarte e sulle piattaforme dedicate. I numerosi lotti sono stati divisi per categorie: s’inizia con l’«Illuminazione, lampade, lampadari e applique» dagli anni Cinquanta ai Duemila, in cui spiccano una coppia di lampade da tavolo di Pierre Cardin (base d’asta 1.600 euro), una lampada da tavolo di Stilnovo degli anni 2000 (base d’asta 150 euro) e un lampadario a sospensione di Gino Sarfatti, degli anni Sessanta (base d’asta 2mila euro).

Seguono «Quadri, pannelli e sculture»: tra le proposte più interessanti il grande pannello pubblicitario di Coca Cola Company USA, del 1932 con base d’asta di 2.200 euro. Solo l’imbarazzo della scelta tra «Mobili e Sedute», «Vasi e Ceramiche», «Specchi e Tappeti». Coloratissime nei toni del blu le tre sedie degli anni Sessanta di Verner Panton con base d’asta di 5.400 euro; interessante il sistema di sedute «Malitte» del 1965 di Sebastian Matta, disegnato per Dino Gavina e parte della collezione permanente del MoMA di New York dal 2016. Il divano a due posti, tre sedute e un pouf possono essere riconfigurati a piacere per variare lo spazio domestico, oppure assemblati in un’unica struttura «a parete», quasi un astratto dipinto tridimensionale; la base d’asta è di 3mila euro.

Come commenta Salvatore Ferraiuolo, specialista di Finarte e referente del progetto, «la collaborazione con Robertaebasta è stata una preziosa occasione per far emergere una ricercata selezione di oggetti e complementi d’arredo, a volte rari ed esclusivi, che trovano perfetta collocazione all’interno della cornice pensata ad hoc da Finarte».

© Riproduzione riservata Due di tre sedie di Verner Panton degli anni Sessanta. © Finarte
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