Rivoluzione d’ottobre in tono minore

Sophia Kishkovsky |  | Mosca

Il centenario della Rivoluzione russa viene commemorato quest’anno dai principali musei europei e statunitensi. Già concluse le grandi mostre alla Royal Academy of Arts di Londra, che fino al 17 aprile ha presentato la straordinaria creatività seguita alla Rivoluzione e durata fino al regime di Stalin. Il MoMA di New York ha attinto alla sua collezione per raccontare la storia dell’avanguardia russa (fino al 12 marzo).

In Russia, tuttavia, i musei sono più tiepidi nella commemorazione di un anno che cambiò il mondo. Il rapporto della Russia con il suo passato rivoluzionario infatti è tutt’altro che semplice. Dopo aver messo a tacere le proteste di piazza del 2012, il Cremlino ha propagandato l’idea che le rivoluzioni sono pericolosi movimenti importati dall’estero. Eppure, la salma di Lenin è ancora esposta sulla Piazza Rossa e sue statue sono presenti in tutti gli spazi pubblici. Questa prudenza ha reso
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