Rivoluzione alla Gam

Dopo gli allestimenti tematici arriva il terremoto Christov-Bakargiev: si torna al percorso cronologico

GAM, una delle sale con il nuovo allestimento
Alessandro Martini |  | Torino

La direzione di Carolyn Christov-Bakargiev alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (da gennaio 2016 condivisa con quella del Castello di Rivoli) verrà ricordata per la forte attenzione prestata alla storia del museo. Dopo la mostra «Dalle bombe al museo 1942-1959. La rinascita dell’arte moderna. L’esempio della Gam», è ora la volta dell’ambizioso progetto di completo riallestimento delle collezioni permanenti.

Si annuncia una rivoluzione, visibile al pubblico dal 19 dicembre. Le tre sezioni, chiaramente suddivise sui diversi piani dell’edificio progettato negli anni Cinquanta da Bassi e Boschetti, segnano una radicale virata rispetto all’orientamento del predecessore alla guida della Gam, Danilo Eccher. Da lui, a sua volta succeduto a Pier Giovanni Castagnoli, era giunta la scelta, per molti versi rivoluzionaria nel panorama italiano, di tematizzare l’ordinamento delle
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