Ritorno all’ordine: Grglt invece di CO2

Jenny Dogliani |  | Torino

Fondata a Roma nel 2008, trasferitasi a Torino nel 2013, la Galleria CO2 di Giorgio Galotti cambia nome, sede e programma. Dallo scorso ottobre si chiama Grglt (nome composto dalle consonanti del suo fondatore), è in via Arnaldo da Brescia 39 e si occupa esclusivamente di tecniche tradizionali, che intende rivalutare a dispetto di nuovi linguaggi grazie ai quali qualsiasi intervento può diventare un processo artistico.

Per questo la mostra «Outro», aperta sino al 5 febbraio, propone sculture. Vanno in scena paesaggi misteriosi di Andrea De Stefani, geometriche figure in ferro e cemento di Camilla LØw, monolitiche sedimentazioni in cera di Nicola Pecoraro, caleidoscopici blocchi in marmo colorato di Santiago Taccetti e volti e figure di Patrick Tuttofuoco che emergono dal polistirolo grezzo, alludendo al non finito della scultura classica e alla tortuosa psiche dell’uomo contemporaneo.

Fino al 5 febbraio
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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