Restauro: l’esasperante cammino verso gli Elenchi

Restauratore all’opera sulla Porta Nord del Battistero di Firenze © Opera di Santa Maria del Fiore; foto di Marco Mori
Edek Osser |

Roma. Il 22 giugno il Mibact ha pubblicato il bando di selezione per il conseguimento del titolo di «restauratore di beni culturali». Arriva in grave ritardo ed è soltanto un’altra tappa di un tormentato percorso che si trascina da anni e dovrebbe consentire la formazione dei due «elenchi» (simili ad albi professionali): quello dei «collaboratori restauratori» e l’altro, di primo livello, dei «restauratori di beni culturali». Ma il traguardo resta lontano.
Anche la procedura di selezione dopo il primo bando, quello per i «collaboratori restauratori», pubblicato a settembre 2014, non è ancora conclusa (cfr. n. 346, ott. ’14, p. 16): le domande presentate sono circa 15mila e la commissione che le esaminerà è stata nominata soltanto il 22 giugno scorso, insieme con il nuovo bando dei «restauratori». Dunque ci vorranno molti mesi, forse anni. Contro questi ritardi e inadempienze la Cna
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