Restaurato dagli studenti dell'Università della Tuscia il Leggio barocco della Certosa di San Martino

Il restauro del leggio barocco della Certosa di San Martino a Napoli è stato realizzato dagli studenti del secondo anno del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni culturali dell’Università della Tuscia sotto la guida dei restauratori docenti Cristina Caldi e Sara Scioscia
Olga Scotto di Vettimo |

Viterbo. In occasione del secondo incontro di «Restauro in luce», che si terrà il 7 luglio nella Sala Conferenze della Fondazione Carivit a Palazzo Brugiotti a Viterbo, verrà presentato il restauro del Leggio barocco proveniente dalla Certosa di San Martino di Napoli.
L’intervento, realizzato dagli studenti del secondo anno del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni culturali dell’Università della Tuscia, sotto la guida dei restauratori docenti Cristina Caldi e Sara Scioscia, si iscrive nell’ambito delle attività previste dalla convenzione stipulata con il Polo museale della Campania. 

Il restauro, realizzato in una prima fase a Napoli e successivamente completato nei laboratori dell’Università della Tuscia, è stato indirizzato a riequilibrare il rapporto tra parti opache, lucide e dipinte sull’oro e, quindi, a rimuovere lo strato di gommalacca risalente a un
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