Raffaello inflessibile organizzatore e controllore delle sue Stanze

Antonio Paolucci recensisce Christoph Luitpold Frommel

La Sala di Costantino in Vaticano
Antonio Paolucci |

«Raffaello mi ha condotto alla storia dell’arte a Roma e alla Hertziana». Così scrive, in introduzione al suo volume Christoph Luitpold Frommel, questo tedesco di Heidelberg che è stato per più di venti anni direttore della Biblioteca Hertziana di Roma e professore a Bonn, a Princeton, a Berkeley. Guidato dalla passione per il Rinascimento italiano che ha attraversato, ai nostri giorni, la grande storiografia germanica e anglosassone, Raffaello è stata la stella polare dei suoi studi e ora, a più di ottant’anni, Frommel ci consegna quello che «verso il tramonto della vita ho sentito in me fino dalla giovinezza».

Bisogna riconoscere che momento migliore per fare uscire una monografia sulle Stanze non si poteva immaginare. Perché negli ultimi anni quei dipinti sono stati interessati da una vasta campagna di restauri, condotta dai tecnici dei Musei Vaticani, che li ha portati a uno stato «molto
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