RAFFAELLO 500 | La mostra alle Scuderie del Quirinale

Le 200 opere selezionate ripercorrono a ritroso la breve esistenza del pittore. Catalogo fotografico all'interno

«Testa della Musa» (particolare), New York, collezione privata
Arianna Antoniutti |

Magnifica e invisibile. Così è la mostra «Raffaello 1520-1483» aperta al pubblico il 5 marzo scorso presso le Scuderie del Quirinale. Magnifica per allestimento e percorso espositivo, non solo per la qualità delle opere selezionate, circa 200, che ripercorrono a ritroso la breve esistenza del pittore, invisibile fino a che non terminerà l’emergenza sanitaria che ha fermato il Paese.

Ma, come tante istituzioni museali, anche le Scuderie hanno pensato a iniziative in grado di consentire l’ingresso ai visitatori, seppure virtualmente, attraverso i propri canali social (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube).

Con l’hashtag #RaffaelloOltreLaMostra è possibile ascoltare le parole dei curatori Marzia Faietti e Matteo Lafranconi, dei cocuratori Francesco Paolo Di Teodoro e Vincenzo Farinella, e di studiosi che, con pillole video, offrono approfondimenti sull’opera dell’Urbinate.

Ancora, è possibile assistere alle conferenze su Raffaello tenutesi a Palazzo Altemps prima dell’apertura dell’esposizione. Inoltre, con l’hashtag #RaffaelloInMostra, sono disponibili racconti dall’allestimento della mostra e videopasseggiate all’interno delle sale.

In questo modo, e con la galleria di immagini che qui proponiamo ai nostri lettori, potremo passare, virtualmente, di sala in sala, dalla prima, che ospita la riproduzione della tomba di Raffaello al Pantheon, sino all’ultima, con l’autoritratto giovanile dell’artista conservato agli Uffizi.

© Riproduzione riservata «Autoritratto» (1506-08) (particolare), Firenze, Uffizi. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo «Il sogno del cavaliere (Ercole al bivio)» (1504) (particolare). Londra, National Gallery. © The National Gallery, London «Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi» (1518-19) (particolare), Firenze, Uffizi, Gallerie  delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo «Ritratto di Giulio II» (ante marzo 1512) (particolare), Londra, National Gallery. © The National Gallery, London «Ritratto di donna detta “La Velata”», (1512-13 ca) (particolare), Firenze, Uffizi, Galleria Palatina. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo «Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d’Alba)» (1510 ca) (particolare), Washington, National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection. © National Gallery of Art, Washington «San Giovanni Battista» (1518) (particolare), Firenze, Uffizi, Gallerie delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo «Santa Cecilia con i santi Paolo, Giovanni Evangelista, Agostino e Maria Maddalena (Estasi di santa Cecilia)» (ante 1518) (particolare), Bologna, Polo Museale dell’Emilia-Romagna, Pinacoteca Nazionale. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, Polo Museale dell’Emilia-Romagna «Ritratto di Baldassare Castiglione» (1513) (particolare). Parigi, Musée du Louvre, Département des Peintures. © Rmn-Grand Palais (Musée du Louvre) «Mosè inginocchiato davanti al roveto ardente» (1514 ca), Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo - Museo e Real Bosco di Capodimonte «La Madonna della Rosa» (1518-20) (particolare), Madrid, Museo Nacional del Prado. © 2020 Museo Nacional del Prado «Madonna Tempi» (1507-08 ca) (particolare), Montpellier, Musée Fabre. © Musée Fabre de Montpellier Méditerranée Métropole. Foto: Frédéric Jaulmes «Madonna Tempi» (1507-8) (particolare), Monaco, Bayerische Staatsgemäldesammlung Alte Pinakothek. © Bayerische Staatsgemäldesammlungen «Madonna dell’Impannata» (1511) (particolare), Firenze, Uffizi, Galleria Palatina. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo «Santa Caterina d’Alessandria» (1507 ca) (particolae). Parigi, Musée du Louvre, Département des Arts graphiques. © Rmn-Grand Palais (Musée du Louvre) «Ritratto di donna nei panni di Venere (“Fornarina”)» (1519-20 ca) (particolare), Roma, Gallerie Nazionali d’Arte Antica, Palazzo Barberini. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (Mibact) - Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck per la storia dell’arte. Foto: Enrico Fontolan «Studio di nudo per la “Disputa del Sacramento”» (1509 ca) (particolare), Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo
Altri articoli di Arianna Antoniutti