Raffaelliadi marchigiane

Stefano Miliani |

Per i 500 dalla morte di Raffaello le amministrazioni regionali di Marche e Umbria coordinano palinsesti espositivi in più città. Ne diamo una selezione, le date potranno cambiare. Per un quadro più completo, rimandiamo ad alcuni siti web istituzionali (in aggiornamento): www.raffaelloinumbria.it; http://eventi.turismo.marche.it (eventualmente www.turismo.marche.it o www.destinazionemarche.it).

A Loreto, fino al 19 aprile il Comune nel Bastione Sangallo espone l’arazzo da un cartone di Raffaello raffigurante Ananias e Saphira. Il Museo Pontificio della Santa Casa invece propone dal 4 aprile al 5 luglio la mostra «La Madonna del velo o Madonna di Loreto» focalizzata su una replica di bottega di un dipinto raffaellesco disperso.

A Jesi i Musei Civici di Palazzo Pianetti dal 6 giugno al 6 gennaio 2021 allestiscono «Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica» sulle connessioni tra il pittore e l’umanista jesino che fu personaggio influente nelle lettere e nelle arti nella città dei papi.

A Urbino la Galleria Nazionale delle Marche a Palazzo Ducale, dove prosegue fino al 13 aprile «Raphael Ware. I colori del Rinascimento», da giugno a settembre espone arazzi su cartoni del pittore nato in città il 28 marzo 1483. Le Sale del Castellare (nel Palazzo Ducale ma esterne al museo) da giugno a ottobre hanno la mostra «Raffaello e Baldassarre Castiglione» con documenti, oggetti, codici e opere sull’autore del Cortegiano e la vita di corte.

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