Quello che crediamo di sapere

Chiara Coronelli |  | Lissone (MB)

Provengono dalla Collezione Malerba le opere esposte nella collettiva «Dell’infingimento. Quello che noi crediamo di sapere della fotografia», che prosegue fino al 20 luglio al Museo d’Arte Contemporanea. Curata da Alberto Zanchetta ed Elio Grazioli, la rassegna si muove sul filo che separa realtà e finzione, filo chiamato in causa ogni volta che la realtà è filtrata da un obiettivo. «Il mezzo fotografico, scrive Zanchetta, ci rivela il mondo come appare agli occhi del fotografo anziché ai nostri occhi; è cioè un mondo passibile di verità e di inganni, di equivoci o di trucchi ottici».

Le opere esposte sono realizzate da 16 autori tra i quali anche Nobuyoshi Araki, Joan Fontcuberta, Luigi Ghirri, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Thomas Ruff, Hyun-Min Ryu, Alessandra Spranzi (catalogo delle edizioni Fondo Malerba per la Fotografia). 

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