Quando la fotografia parla alle coscienze

Dall'8 al 30 ottobre a Lodi il settimo Festival della Fotografia Etica

Claudia Andujar, Survival international-Custodi della foresta
Chiara Coronelli |

Lodi. Dai tremila visitatori dell’edizione 2010, quella inaugurale, nel giro di sei anni il Festival della Fotografia Etica è passato agli oltre novemila dello scorso anno, segno di un gradimento che continua a crescere intorno alla manifestazione. La VII settima edizione si svolgerà nel mese di ottobre, nei quattro week end compresi tra l’8, giorno d’apertura, e il 30.

Nato per iniziativa del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, e con il contributo del Comune di Lodi, il festival intende indagare «la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia», e lo fa come sempre attraverso un fitto programma di mostre, incontri, conferenze, workshop, video proiezioni, letture portfolio.
«Quando la fotografia parla alle coscienze» è il sottotitolo scelto per il 2016, mentre cinque sono i percorsi tematici lungo i quali si sviluppano gli appuntamenti espositivi.
In primo piano, vanto
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Arnau Bach, Suburbia Laura Aggio Caldon, Unicef Lebanon, The factory boy Sadegh Souri, Waiting Girls Javier Arcenillas, Latidoamérica William Daniels, C.A.R. Dmitrij Leltschuk, Greenpeace, To the last drop Peter Van Agtmael, The Ku Klux Klan «A Life in Death», di Nancy Borowick Elena Chernyshova, Days of Nights, Nights of Days, Norilsk William Daniels, C.A.R. «A Life in Death», di Nancy Borowick Francesco Comello, Isle of Salvation «A Life in Death», di Nancy Borowick Arnau Bach, Suburbia Elena Chernyshova, Days of Nights, Nights of Days, Norilsk Peter Van Agtmael, The Ku Klux Klan
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