Quando gli dèi ritornarono nell’arte occidentale

Alessandra Ruffino |

Einaudi ha da poco pubblicato Lo specchio degli dèi, l’edizione italiana dell’ampio studio di Malcolm Bull ove s’indaga sotto una nuova luce il ritorno del paganesimo antico nell’arte rinascimentale a partire dalla sua data di nascita, che si può far coincidere con la costruzione di Villa Farnesina, voluta da Agostino Chigi nei primissimi anni del Cinquecento. Da quel momento, dopo secoli, rientra in gioco un retaggio non più percepito in conflitto con il cristianesimo, che tanto s’era adoperato per distruggerlo o sostituirlo con la propria iconografia. «Rimettere insieme quanto resta degli dèi è come raccogliere i frammenti di un naufragio», si legge nel Prologo, e Bull stesso, nel suo imponente saggio, rimette insieme una messe di dati dedicando alla costellazione iconologica e iconografica di sei figure del mito classico altrettanti capitoli (Ercole, Giove, Venere, Bacco, Diana, Apollo) tramati su una
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