Puzzle in 3D

Stefano Miliani |  | Otranto (LE)

Come un puzzle, un mosaico tardoantico della cattedrale di Otranto rivive in una ricomposizione virtuale a 3D. Nella sede leccese dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche, un’unità di ricerca coordinata da Maria Teresa Giannotta, su proposta dell’architetto Francesco Gabellone che ha curato le ricostruzioni, sfruttando documenti di scavo e alta tecnologia ha ricostruito l’intera superficie musiva.

Spiega la Giannotta: «Databile al IV-VI secolo d.C., il mosaico policromo era parte del pavimento della basilica paleocristiana, usata fino all’XI secolo, sotto l’attuale cattedrale». Era un rettangolo di 130 metri quadrati sul lato est della navata centrale che la nuova chiesa coprì. «Portato alla luce tra il 1986 e il 1990, ricorda l’archeologa, nel 1989 il mosaico venne sezionato in 25 parti e strappato». Fu restaurato a tappe. L’archeologia virtuale ha
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