Pubblico e privato, l'importanza di fare rete (anche con gli stranieri)

A Firenze si sono tenuti i primi Stati generali degli Amici dei Musei e delle Gallerie italiani

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi, Eike Schmidt, direttore degli Uffizi e Adriana Acutis, presidente della Consulta di Torino
Laura Lombardi |

Firenze. Pubblico e privato, a che punto è l’Italia? Quali i problemi, quali i vantaggi, quale l’evoluzione di un trend ormai in atto ma ancora da mettere del tutto a punto sul piano burocratico, nonostante notevoli passi avanti sian già stati compiuti? Di questo si è dibattuto alla prima edizione degli Stati Generali degli Amici dei Musei e delle Gallerie, organizzato dall’Associazione Amici degli Uffizi, presieduta da Maria Vittoria Colonna Rimbotti e da Eike Schmidt nella sala di San Pier Scheraggio alla Galleria degli Uffizi: un Forum a porte semichiuse, vale a dire con un pubblico ristrettissimo di addetti ai lavori e un nutrito tavolo di relatori. Ad aprire la giornata il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato l’importanza di «non vedere nel rapporto tra pubblico e privato una bieca commercializzazione di beni culturali», ma la volontà di porre «al centro il cittadino, vero
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Laura Lombardi