Prima olandese al Foam per Brassaï

Oltre 170 scatti e cimeli danno vita a un percorso attraverso luoghi e oggetti, strade e personaggi, piaceri, ritratti, ma anche artisti, scrittori e amici

Ilaria Speri |

Amsterdam (Paesi Bassi). Dal 13 settembre al 3 dicembre il Foam propone la prima retrospettiva in Olanda di Brassaï, organizzata dalla Fundación Mapfre di Barcellona (che l’ha ospitata nel 2018). Più di 170 stampe vintage, disegni, una scultura e materiali di repertorio danno vita a un percorso attraverso luoghi e oggetti, strade e personaggi, piaceri, ritratti, ma anche artisti, scrittori e amici che hanno accompagnato la vita e nutrito l’immaginario di un fotografo tra i più celebri del XX secolo.Gyulá Halász, in arte Brassaï, nasce nel 1899 a Brasov, città rumena allora parte dell’impero austro-ungarico. Dopo gli studi artistici in Germania, si stabilisce a Parigi nel 1924, luogo di elezione in cui prenderà forma la sua intera poetica. Dapprima pittore, si avvicina ai circoli dell’avanguardia, dove stringe amicizia con scrittori e artisti quali Picasso (le Conversazioni di Brassaï con l’artista spagnolo sono state pubblicate da Allemandi nel 1996, Ndr), Matisse, Dalí e Kertész.Quest’ultimo lo avvicina alla tecnica fotografica, il linguaggio che Brassaï sceglie per raccontare la sua fascinazione verso la vita parigina.
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