Precarietà globali

Chiara Coronelli |  | Monaco di Baviera

Se puntare lo sguardo sui conflitti politici e sociali è una necessità della fotografia, «Globally Precarious. Forced Migration, Trauma and Remembrance in Contemporary Photography» si concentra sulla varietà delle prospettive dalle quali gli artisti raccontano le tensioni della storia.

In corso alla Pinakothek der Moderne (fino al primo ottobre) e curata da Inka Graeve Ingelmann, la rassegna presenta lavori della collezione del museo firmati da sei autori che si muovono tra il secondo dopoguerra e i nostri giorni, e tra Europa, Stati Uniti, Canada e Turchia. Anselm Kiefer nel suo libro d’artista Märkischer Sand, ci riporta alla Germania e alla devastazione della guerra, tra reminiscenze di piani di battaglia, figure di soldati e carri armati.

Il canadese Roy Arden con «Abjection» denuncia un episodio nefando della storia del suo Paese, la reclusione di cittadini canadesi di origine giapponese e
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