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Fiorella Fiore
Leggi i suoi articoliPotenza. «Riscoprendo Monte Torretta di Pietragalla. I tesori nascosti del Museo Provinciale di Potenza» è il titolo della mostra, curata da Vincenzo Capozzoli, Annarita Di Noia e Luigi Zotta che aprirà dal 18 agosto e fino al 31 dicembre al Museo Archeologico Provinciale di Potenza.
Sono esposti per la prima volta 88 reperti e i materiali d’archivio delle diverse campagne di scavo del sito di Monte Torretta di Pietragalla (Potenza) condotte, fra il 1956 ed il 1965, dall’allora direttore del Museo Archeologico Provinciale di Potenza Francesco Ranaldi.
La raffinatezza di alcuni dei manufatti, come l’Eracle in lotta con il serpente dell’Idra, un thymiaterion (incensiere) con gallo mobile, entrambi in bronzo, e un acroterio in terracotta testimonia la rilevanza dell’insediamento indigeno del V-IV sec. a.C., protagonista, oggi, di un articolato programma di ricerca e analisi che vede in sinergia l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e Humboldt-Universität zu Berlin coadiuvati dagli istituti di ricerca Ibam e Imaa del Cnr lucano e la Scuola di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi della Basilicata. All’iniziativa prendono parte anche la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Polo Museale della Basilicata, il Comune di Pietragalla, la Provincia di Potenza e la Regione Basilicata, con la partecipazione del Comitato Giovani della Commissione Nazionale per l’Unesco.
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Eracle in lotta con il serpente dell’Idra, metà del V secolo a.C, bronzo, Archivio fotografico Museo Archeologico Provinciale di Potenza © Donato Bruscella

Acroterio, seconda metà IV sec. a.C., terracotta, Archivio fotografico Museo Archeologico Provinciale di Potenza © Donato Bruscella

Askos in terracotta con decorazione sub-geometrica, VI secolo a.C., Archivio fotografico Museo Archeologico Provinciale di Potenza © Donato Bruscella.
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