Pompei, scoperta una tomba sannitica con un ricco corredo

Il soprintendente Massimo Osanna sullo scavo con Claude Pouzadoux, direttrice del Centre Jean Bérard di Napoli
Carlo Avvisati |

Pompei (Napoli). Una tomba sannitica a cassa, datata al 370 a.C., è stata ritrovata negli scavi di Pompei, poco fuori porta Ercolano. La sepoltura contiene resti umani e un ricco corredo funerario. Lo scheletro appartiene a una donna, dall’apparente età di 35 anni, come è emerso da una primissima analisi compiuta da Henri Duday, l’archeologo francese che con il collega Bruno Boulestin, ha coniato il termine «archeotanatologia» per indicare lo studio degli aspetti biologico, sociologico e culturale della morte in antichità. I resti ossei estremamente fragili, forse per decalcificazione, prima di essere analizzati per la ricerca di patologie dovranno essere consolidati con speciali resine. 
Il corredo funerario è formato da anfore per il vino e ceramica per toeletta: vasi profumieri e cosmetici. Tutti a «figure rosse» (tra esse, si intravedono, due guerrieri e un cinghiale) e di provenienza
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Corredo funerario di tomba sannitica ritrovata a Pompei L'archeologo Henri Duday sullo scavo Il soprintendente Massimo Osanna sullo scavo
Altri articoli di Carlo Avvisati