Polemiche provinciali e patriottismo museale

Alessandro Martini |  | Roma

Sono arrivate il 18 agosto le tanto attese nomine dei magnifici venti, e subito sono esplose le polemiche, ampiamente previste. Troppi stranieri, troppo poco qualificati, e troppo scarso il riconoscimento ai funzionari interni al Ministero (ma l’obiettivo non era proprio quello di cambiare tutto? Piaccia o non piaccia, è stato fatto quanto promesso).
Ma la cura shock del ministro Franceschini sui musei statali prosegue. «Si volta pagina», ha dichiarato. Ora è la volta, affidata ai direttori dei Poli museali regionali, della completa ristrutturazione dei veritici dei musei rimasti fuori da questa prima tornata: quasi 400, tra cui una ventina di musei semi-top, a cui saranno destinati funzionari delle Soprintendenze (cfr. box a lato).o, saranno fondamentali per dare una struttura ai musei dello Stato, e in molti casi per dare una posizione (e tavolta un risarcimento) a soprintendenti e funzionari del Mibact
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