Piove, mancano voci e luci

Tina Lepri |  | Chieti

«La pagella descrive la realtà: nel Museo di Chieti non soltanto piove. Io ho ereditato la struttura in pessime condizioni e con altre gravi disfunzioni». È solo l’inizio della lettera sconsolata di Lucia Arbace, direttrice dal 2014 del Polo Museale dell’Abruzzo, a «Il Giornale dell’Arte».


L’occasione è la 125esima pagella (voto 4,3) dedicata al disastrato Museo Archeologico Nazionale di Chieti, «La Civitella» (cfr. n. 374, apr. ’17, p. 26). Nelle sale sono ben visibili i tanti secchi per raccogliere la pioggia che filtra dai soffitti del museo inaugurato nel 2000 e, scrivevamo, «la visita è gravemente penalizzata dalla mancanza dei supporti sonori e visivi: si cammina tra i resti di ruderi moderni; strutture che senza luci e voci restano inspiegabili». Scrive Lucia Arbace nella lettera che ci ha inviato il 9 maggio: «Purtroppo quello che è scritto nella pagella è vero. Al momento
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