Pietà per il Monte di Pietà di Bologna

L’Accademia Clementina, Italia Nostra, e duemila cittadini si schierano contro la destinazione a supermercato del palazzo storico

Il Palazzo del Monte di Pietà a Bologna
Giovanni Pellinghelli del Monticello |

Bologna. Forti e chiari si levano a Bologna gli sdegni di Italia Nostra, dell’Accademia Clementina (dal Settecento patrona delle belle arti e architetture bolognesi) e del Comitato per Bologna Storica e Artistica nelle persone di due decani di quell’intellighenzia storico artistica cittadina che ha reso grande la temperie culturale bolognese fra gli anni 1960 e l’avvento del XXI secolo: PierLuigi Cervellati, fra i padri fondatori di Italia Nostra, e Andrea Emiliani, presidente dell’Accademia Clementina, a guidare un drappello di duemila cittadini bolognesi firmatari di una pubblica interrogazione alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e all’Amministrazione Comunale sulla sorte che attende il centralissimo Palazzo del Monte di Pietà, da vari anni dismesso e in attesa di restauro e nuovo uso.

Dalla risposta pervenuta dalla Soprintendenza («Non dobbiamo fare delle piazze un sacrario
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