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Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoliConcluso il progetto di valorizzazione del Duomo
La chiusura del cantiere del Duomo, i cui interventi sono stati realizzati con 4 dei 100 milioni di euro dei fondi Unesco stanziati per il centro storico di Napoli, costituisce l’unico episodio di una certa entità conclusosi nei tempi previsti. Più che di un restauro si è trattato di un progetto di valorizzazione attraverso percorsi di visita che raccontassero le maggiori trasformazioni dell’edificio nei secoli.
I lavori, diretti da Guido Gullo (nella fase finale dal soprintendente Luciano Garella) e curati da Laura Giusti per i restauri artistici, hanno coinvolto il Comune di Napoli, la Regione Campania, il Ministero delle Infrastrutture e le Soprintendenze locali.
Di particolare interesse la riapertura della Cappella del Tesoro Vecchio in Santa Restituta. La cappella, prima della costruzione seicentesca della Cappella del Tesoro Nuovo, era il luogo deputato al culto delle reliquie di san Gennaro. Gli interventi non solo hanno ripristinato una grande apertura che metteva in collegamento la cappella con la navata, un finestrone da cui i cardinali mostravano dall’alto le ampolle, ma hanno anche restituito tre affreschi di Giovan Bernardo Lama con le «Storie di san Gennaro», documenti interessantissimi per ricostruire l’aspetto della cappella a metà del Cinquecento, prima dei significativi interventi cui fu sottoposta in seguito al terremoto del 1688.
Restituita al percorso di visita anche la Cappella Seripando. Al di sotto di tamponature ottocentesche dovute a consolidamenti successivi ai terremoti, sono stati ritrovati sulla parete destra pregevoli affreschi di cultura cavalliniana, databili attorno al 1320, mentre sulla parete sinistra sono emerse pitture quattrocentesche gravemente rovinate.
Inoltre è stata resa fruibile, attraverso una scala che conduce anche a scavi archeologici, una cappella ipogea, posta al di sotto del pavimento della Sagrestia vecchia, luogo di sepoltura di molti prelati.
Grazie al ripristino dell’ascensore, la messa in sicurezza del piano di calpestio e nuove balaustre, è stata infine realizzata una passeggiata con panorama mozzafiato sulle coperture della Cattedrale. Una passerella consente di ammirare dall’alto l’abside precedente al rifacimento del XVIII secolo con gli affreschi cinquecenteschi di Giovanni Balducci.
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