Per Maggis anche l’assenza è presenza

Una personale alla Riccardo Costantini Contemporary

Un'opera di Paolo Maggis
Jenny Dogliani |  | Torino

Prima c’erano le figure umane, i cani, gli alberi, poi più nulla. Dal 2015 i soggetti delle opere di Paolo Maggis si sono disgregati, dissolti. La sua pittura, prima realista, poi espressionista, è diventata astratta, materica, gestuale. A raccontare gli esiti recenti della produzione del quarantenne artista di Vimercate, residente a Barcellona, è la galleria Riccardo Costantini Contemporary, con la personale «Tutto è presente» curata da Monica Trigona, visitabile dal 24 gennaio al 23 febbraio.

Nella selezione di dipinti in mostra la pennellata assume un ruolo fondamentale, si carica di materia, energia e significato per condensare l’essenza del gesto artistico, la sua capacità generativa. Come già accadeva nell’Arte Concreta, l’astrattismo non è l’astrazione di forme reali ed esistenti, ma l’espressione della forza che a quelle forme dà origine. Tutto è presente, tutto è fatto della
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Jenny Dogliani