Per la mia galleria Walter Baldessarini è tutto

Dal 2018 Denny Staschitz a Merano ha scelto di rappresentare un solo artista

Una veduta interna della galleria Danny Staschitz con le opere di Walter Baldessarini
Camilla Bertoni |  | Merano

Originario di una famiglia di fotografi, Denny Staschitz ha intrapreso la professione di gallerista nella sua città, Merano. La galleria che porta il suo nome ha aperto nel 2018, con una scelta molto precisa: rappresentare un unico artista, Walter Baldessarini (di cui inoltre ospita l’archivio consultabile anche online) con l’obiettivo di rendere la sua arte interamente accessibile.

Nato nel 1936 a Merano, Baldessarini si è formato alla Blocherer Schule di Monaco e in seguito a Roma, al Centro di cinematografia sperimentale e sotto l’egida di Mario Mafai. La scelta di Staschitz è molto particolare, tenuto conto anche dei rischi del mercato. «Il primo incontro con lui è avvenuto sette anni fa, racconta il gallerista, sono rimasto profondamente colpito dalla sua pittura. La mia di conseguenza è stata una scelta qualitativa e strategica: la galleria è piuttosto piccola e per fare un lavoro di qualità sulla valorizzazione in direzione nazionale e internazionale, non riuscirei a gestire un secondo artista. E a dire la verità, come amante della pittura contemporanea, non ne ho incontrato un altro che soddisfi le mie aspirazioni personali quanto questo pittore, con la sua raffinata sensibilità per il colore. Quanto al mercato non possiamo lamentarci potendo contare su un esteso gruppo di collezionisti affezionati».

Staschitz racconta le qualità artistiche di Baldessarini e le peculiarità della sua pittura espressionista, che oscilla tra una figurazione definita e un’astrazione più decisa, negli anni più materica o dal ductus più definito, per citare le parole del critico Ivan Quaroni nella monografia edita da Skira e dedicata all’artista, che per descrivere la sua pittura usa l’aggettivo «sincera» e parla della grande luminosità, di come, in particolare nei paesaggi della Turchia, Baldessarini recupera la sua passione per la mitologia greca.

Il critico evidenzia come il rigoroso apprendistato dell’artista fuori dalle mode dominanti lo abbia portato a lavorare assecondando non un capriccio della volontà, bensì una necessità dello spirito. La galleria prosegue fino a gennaio la mostra con i dipinti sul tema dei fiori e intanto prepara una mostra itinerante in alcune città del Nord Italia fino ad Arezzo, per concludersi in alcune città di Svizzera e Germania: «In novembre, conclude il gallerista, saremo inoltre a Roma per “Arte in Nuvola”. Nel frattempo la prima edizione del catalogo ragionato che uscirà nel 2024 ci sta richiedendo un grande impegno».

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