Per la città operaia il futurista peruginesco

Stefano Miliani |  | Perugia

Immaginata come i borghi umbri e come un modello sociale, la Città dell’angora, cittadella operaia voluta da Mario Spagnoli, figlio di Luisa, aveva botteghe di artigiani, l’asilo nido, il pediatra, la piscina e la biblioteca. Le pitture di Gerardo Dottori (1884-1977) che caratterizzavano le botteghe e di cui si era persa traccia sono stati restituite alla vista dall’azienda Luisa Spagnoli.


Francesca Duranti, storica dell’arte e vicepresidente degli Archivi Dottori, ricostruisce la vicenda: «In un documentario su Luisa Spagnoli, della serie “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli, intravidi immagini storiche su questo ciclo commissionato dall’imprenditore e mecenate Mario Spagnoli nel 1947 e scialbato negli anni ’60. Luisa Spagnoli entrò in azienda negli anni ’80 alla morte improvvisa del padre e nessuno ricordava più queste pitture. Dopo ricerche su foto d’epoca dell’azienda
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