Per ARCOmadrid un’edizione all’insegna del dialogo

Direzione condivisa tra il direttore uscente Carlos Urroz e la subentrante Maribel López

Una veduta dell’edizione 2018 di ARCOmadrid. Foto: © Rosa Rodríguez
Roberta Bosco |  | Madrid

L’originalità e il talento delle giovani generazioni di artisti e la ricerca di nuovi incentivi per collezionisti e galleristi, sono i concetti chiave della trentottesima edizione di ARCOmadrid, la più importante fiera d’arte contemporanea di Spagna, che quest’anno si svolge un poì  più tardi del solito, dal 27 febbraio al 3 marzo. In totale partecipano 205 gallerie (46 le new entry) di 31 Paesi: 167 fanno parte della sezione principale della mostra e le restanti si suddividono in tre sezioni: «Diálogos» con 13 gallerie, «Opening» (riservata alle gallerie attive da meno di sette anni) con 22 e Perù, il Paese invitato, con 15 gallerie che rappresentano 23 artisti.

Continuano a diminuire gli stand con opere di autori diversi e più del 40% dei partecipanti preferisce puntare su uno o due nomi, privilegiando una presentazione più curata e approfondita. La formula «Solo/Dúo» è una delle
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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