Per Ai Weiwei Cambridge è meglio di Berlino

L’artista, perseguitato dal regime di Pechino, ha scelto di risiedere in Gran Bretagna

Ai Weiwei
Francesca Petretto |  | Berlino

È durato appena quattro anni il soggiorno berlinese di Ai Weiwei che ha comunicato alla stampa internazionale l’intenzione di trasferirsi a Cambridge, in Gran Bretagna, mantenendo tuttavia in attività l’atelier a Prenzlauer Berg.

Il trasloco nella cittadina universitaria inglese (con la compagna e il figlio di 11 anni al seguito) è la chiusura di una polemica invero a senso unico: in un’intervista di inizio agosto al quotidiano «Die Welt» Weiwei lamentava la chiusura mentale della società tedesca dovuta a un eccessivo arroccarsi nella propria secolare tradizione («La cultura tedesca è così forte che non accetta davvero altre idee e argomenti. Non c’è quasi spazio per dibattiti aperti né rispetto per le voci dissenzienti»), accusandola anche di razzismo sperimentato quotidianamente in prima persona.

L’artista 61enne, perseguitato dal regime di Pechino, ha raccontato di aver scelto nel
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