Partenopei e parte newyorkesi

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Gli intrecci e l’osmosi tra le due città negli anni Ottanta

Un affondo sulla New York degli anni Ottanta, sulla sua straordinaria vivacità culturale, che ne attesta il ruolo di faro internazionale non solo per l’arte contemporanea, è il proposito dichiarato dal taglio curatoriale di Luca Beatrice per la mostra «Le mille luci di New York. Basquiat, Clemente, Haring, Schnabel, Warhol», aperta sino al 5 novembre alle Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale della Banca Intesa Sanpaolo a Napoli.

L’esposizione fa emergere anche quell’intenso rapporto tra Napoli e New York possibile grazie all’attività delle gallerie di Lucio Amelio, Lia Rumma, Peppe Morra e Pasquale e Lucia Trisorio. Paradigmatico, in tal senso, è il titolo della mostra organizzata da Lucio Amelio nel 1983, «Latitudine Napoli-New York», volta a rintracciare affinità linguistiche nella produzione artistica di due città che
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