Paris Photo è Curiosa

Come alla Fiac, tornano le grandi gallerie

«Trump / Putin Composite» (2018) di Nancy Burson. © Paci Contemporary Gallery
Luana De Micco |  | Parigi

La fiera internazionale della fotografia d’arte Paris Photo, edizione numero 23, torna dal 7 al 10 novembre con 180 gallerie (e 33 editori) di 31 Paesi. Al Grand Palais non mancano le grandi gallerie parigine come Karsten Greve, che allestisce i lavori fotografici, iniziati alla fine degli anni ’70, dello scultore americano John Chamberlain (1927-2011) e Lelong & Co. con alcuni lavori di Kiki Smith e di David Hockney, mentre Nathalie Obadia presenta tra l’altro l’autoritratto «romano» di Youssef Nabil del 2012.

Tornano anche le gallerie internazionali influenti come Gagosian (New York), quest’anno in collaborazione con la parigina 1900-2000, con uno stand dedicato a Man Ray. La presenza italiana è più importante rispetto all’edizione passata. Nel settore principale, Louise Alexander (Porto Cervo) porta i lavori di Guy Bourdin, Sarah Conaway e Melanie Schiff e Photo & Contemporary (Torino)
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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