Parcours des Mondes, un’edizione «etica» e contemporanea

Antonio Aimi |  | Parigi

Un’edizione «etica» e contemporanea Restituzioni a musei e assunzioni di impegno ecologico al 15mo anno della rassegna parigina. Vendite tra il 30 e il 50%  

La figura Tsogho restituita al Musée du quai Branly dalla galleria parigina Dulon in occasione dei Parcours des MondesL’11 settembre si è conclusa la XV edizione dei Parcours des Mondes. L’evento parigino, quindi, si avvicina alla maggiore età e come tutti gli adulti si guarda intorno, pensa anche agli altri e non solo al proprio business. In particolare, due sono gli eventi dell’edizione 2016 che sottolineano  questo passaggio.

Il primo è la restituzione al Mqbjc (Musée du quai Branly-Jacques Chirac) di una figura Tsogho, che negli anni Trenta faceva parte delle raccolte del Musée de l’Homme. Il bel gesto è della galleria Dulon, che ha scoperto che un pezzo di una collezione privata destinato alla mostra omonima dei Parcours proveniva dall’istituzione poi confluita nel Mqbjc.

Il secondo è l’impegno per la difesa degli oceani che è stato preso dalla galleria
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