Paola D'Agostino: «Farò amare il Bargello agli italiani». Anche senza mostre

La neodirettrice del Museo Nazionale fiorentino illustra le sue priorità: formazione e ricerca innanzitutto

Paola D'Agostino, neodirettrice del Museo Nazionale del Bargello
Laura Lombardi |

Firenze. Dal 1° dicembre Paola D’Agostino è il direttore del Museo Nazionale del Bargello, che comprende anche i Musei delle Cappelle Medicee, di Casa Martelli, Palazzo Davanzati e di Orsammichele.

Napoletana di nascita e di formazione (laurea, dottorato e postdottorato), Paola D’Agostino ha però vissuto e lavorato all’estero fin da giovanissima, prima a Londra, al Victoria and Albert Museum, poi a New York, al Metropolitan e alla Yale University Art Gallery, università dove era anche docente e dove l’ha raggiunta la notizia della vittoria, che da specialista di scultura quale lei è (autrice di numerose pubblicazioni tra cui, nel 2011, la monografia su Cosimo Fanzago scultore), le ha dato grande soddisfazione, sebbene sia ben consapevole della sfida che la attende nei prossimi quattro anni, la durata del suo mandato.

Di temperamento pacato, ma al tempo stesso vivace, la D’Agostino intende
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