Palazzo Sturm ospita tutti i Dürer Remondini

Esposte le 214 incisioni del maestro tedesco donate dalla famiglia nel 1849

«Sant'Antonio che legge», 1519, di Albrecht Dürer
Veronica Rodenigo |  | Bassano del Grappa (Vi)

È stata ufficialmente inaugurata lo scorso dicembre la fine dell’intervento di restauro del settecentesco Palazzo Sturm decorato da Giorgio Anselmi (1760 ca) nonché sede del Museo della Ceramica Giuseppe Roi e del Museo della Stampa Remondini, dedicato alla tipografia e calcografia dell’omonima famiglia di imprenditori grafici che avviarono in Bassano la loro attività nel 1660.

Oltre settanta stanze in tutto distribuite su sette livelli che ora, dal 20 aprile al 30 settembre accoglieranno anche, proprio per celebrarne i rinnovati spazi, il progetto espositivo «Albrecht Dürer. La collezione completa dei Remondini», a cura di Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici di Bassano.

All’interno del cospicuo corpus che Giambattista Remondini donò nel 1849 alla città (oltre 8.500 incisioni e stampe appartenenti alle collezioni di famiglia) rientrano difatti anche ben 214 incisioni, tra xilografie e
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