Paesaggi per il Monte di Pietà

Sette opere del pittore lombardo Giuseppe Zola in una monografica alla Galleria di Bper Banca

Giuseppe Zola, «Paesaggio con ponti e cascata». Collezione BPER Banca
Stefano Luppi |  | Modena

Fino a cinquanta anni fa il pittore lombardo Giuseppe Zola (Brescia, 1672-Ferrara, 1743), giunto giovanissimo a Ferrara dove restò poi l’intera esistenza, era pressoché sconosciuto anche agli specialisti. Fu una mostra di Eugenio Riccòmini, tenuta nel 1971 a Palazzo dei Diamanti, a farlo conoscere attraverso una ventina di tele nell’appuntamento dedicato all’arte ferrarese del Settecento.

Sono poi seguiti ulteriori riscontri, ma ora la monografica «Paesi vaghissimi. Giuseppe Zola e la pittura di paesaggio», composta da sette opere, organizzata presso La Galleria. Collezione e Archivio Storico di Bper Banca, rimette al centro dell’attenzione degli studi questo artista. L’appuntamento, visitabile dal 10 dicembre al 13 marzo e curato da Lucia Peruzzi, ordina parte delle tele che furono poste ad arredo del Monte di Pietà di Ferrara, quando fu costruita la nuova sede dell’ente nel 1756.

Si tratta di lavori che hanno naturalmente al centro il paesaggio, il soggetto della intera produzione dell’artista che si formò nella bottega di Giuseppe Tortelli: un paesaggio arcadico che affonda le radici nella produzione del secolo precedente. Accanto a visioni solenni e rielaborazioni da Claude Lorrain, Salvator Rosa, Marco Ricci anche dipinti di paesaggio alpestre e serene vedute di campagna immersa nel silenzio.

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