Orienti e Occidenti sulla Via della seta

Un viaggio lungo la storia del paesaggio e del rapporto che con esso l’uomo ha intessuto

L'immagine di copertina del libro
Elena Casalini |

Via della Seta: una definizione figlia di quel mondo che riusciva a incasellare tutto, quando ancora la storia non era un labirinto profondo in cui rischiare di perdersi e si poteva partire con l’Iliade in una mano e la vanga nell’altra a cercare Ilio combusta, persa nella leggenda ma mai dimenticata. Quando Mommsen, il titano, scriveva la raccolta di tutte le epigrafi latine del mondo e Sir Evans a Cnosso inseguiva il minotauro.

Come il «Medioevo», anche la «Via della Seta», o nella sua versione pluralista «Le Vie della Seta» è un’etichetta riduttiva e incapace di rendere una lontana eco dell’incredibile polifonia storica che rappresenta; epppure ha l’innegabile pregio di offrire una definizione pratica e veloce per indicare il cuore dello sviluppo del nostro mondo, il solomonico nodo di congiunzione degli orienti con gli occidenti, dall’alba della civiltà ai giorni nostri. «Il tempo è
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