Ora è tutta Fai la casa degli antiquari Laura

Villa San Luca riaprirà nel 2022 con la loro prestigiosa collezione di arti decorative

Un interno di Villa San Luca. Foto Mario Govino 2007. © FAI - Fondo Ambiente Italiano
Alessandro Martini |  | Ospedaletti

Già nel 2002 Luigi e Nera Laura avevano lasciato al Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano la loro dimora di Ospedaletti, elegante località vicino a San Remo, con i suoi preziosi arredi raccolti nell’arco di un’intera vita. Nel 2007 era poi scomparso Luigi «Gino» Laura, storico dell’arte e celebre antiquario. Il 4 giugno, infine, è scomparsa Renata Salesi, «Nera» per il mondo dell’arte, moglie e compagna di vita e collezionismo.

Oggi la Villa San Luca entra definitivamente nella disponibilità del Fai che, dopo qualche mese di studio e organizzazione della sua gestione, la aprirà al pubblico dal 2022. «La collezione del Fai si arricchisce di un qualcosa di assolutamente unico che, come ogni nuova donazione, aprirà orizzonti inediti nel nostro quotidiano lavoro di racconto della storia della cultura»: così il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico.

Apertura e gestione saranno consentite, dal punto di vista economico, dal fondo appositamente costituito e destinato al Fai dai coniugi, ancora in vita. Comprende un appartamento a Montecarlo (dove Laura aveva anche la sua galleria), uno a Parigi e la residenza di Venezia, una porzione del Palazzo Mocenigo affacciata sul Canal Grande.

Come previsto dalla donazione iniziale, tutti i circa 6mila pezzi (tra mobili, arredi e oggetti raccolti in sessant’anni di ricerche, studi, viaggi e incessanti acquisti, in tutto il mondo) saranno mantenuti nella villa, destinata a diventare uno dei più significativi musei di arti decorative in Italia, per la qualità e la varietà dei suoi contenuti. Un luogo unico, per la sua particolare atmosfera in cui l’esotico s’incontra con l’internazionale.

Villa San Luca era l’antica chiesa della locale comunità britannica, costruita alla fine dell’Ottocento, poi acquistata dai Laura nel 1954 e trasformata in una dimora a tre piani. Qui il collezionista ebbe la possibilità di realizzare ciò che aveva sempre fatto per i suoi clienti: «Arredare non da semplice arredatore, proporre mobili e oggetti non da semplice antiquario».

Alla villa e alla sua straordinaria collezione (compresa quella di arti islamiche), tra il 2006 e il 2008 Allemandi ha dedicato tre volumi illustrati: Villa San Luca a Ospedaletti, Luigi Anton Laura: La vita, la casa e Le ceramiche dell’Asia orientale della Collezione Laura.

© Riproduzione riservata I coniugi Luigi «Gino» Laura e Renata Salesi, detta «Nera». Fondo Famiglia Laura. © FAI
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