Ora il Madre ha 320 opere

Olga Scotto di Vettimo |

«“Per_formare una collezione” è un progetto espositivo tematico che percorre la storia delle avanguardie a Napoli e in Campania dagli anni ’50 a oggi attraverso scelte dettate da un forte taglio curatoriale»: così Andrea Viliani descrive il senso della collezione permanente che il Madre ha costituito a partire dal 2013 con la cura di Alessandro Rabottini ed Eugenio Viola, evidenziando l’importanza del metodo per la scelta dei contenuti. «Le opere sono attivatori di processi culturali e sociali, aggiunge Viliani; sono quindi un dispositivo narrativo capace di illustrare molteplici storie». Con questa modalità di intervento il museo si è dotato di una collezione di 320 opere, di cui 23 donazioni e 10 acquisti operati con fondi regionali (nella foto, un’opera di Nam June Paik). La formula del comodato, usata prevalentemente per l’accrescimento della raccolta, ha reso possibile ricostruire la fitta e
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