Norcia com’era dov’era

Il monumento benedettino verrà ricostruito fedelmente, seppur provvisto di tutte le necessarie dotazioni antisismiche

Stefano Miliani |

Norcia. La Basilica di San Benedetto, devastata dal terremoto del 2016, non verrà ricostruita con un concorso d’idee internazionale e innovazioni contemporanee come aveva proposto monsignor Renato Boccardo, arcivescovo della diocesi di Spoleto e Norcia.La commissione ministeriale presieduta da Antonio Paolucci ha infatti fissato linee-guida diverse: il monumento benedettino sarà ricostruito «com’era, seppur provvisto di tutte le necessarie dotazioni antisismiche, non si dovrà inventare nulla», ha dichiarato pubblicamente l’ex direttore dei Musei Vaticani e storico soprintendente.Entro gennaio la commissione tirerà le conclusioni e seguirà un concorso internazionale di progettazione. «La linea è la ricostruzione filologica, aggiunge la soprintendente di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli. L’esigenza è riprodurre la fisionomia della Basilica possibilmente integrando tutto l’appartato murario rimasto in essere».Della chiesa, rimaneggiata nei secoli (il pavimento, integro, è del Giubileo del 2000), è rimasta in piedi soprattutto la facciata: «Bisognerà capire come reintegrarla, è l’elemento architettonico dominante.
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