Non solo Uffizi, la Cultura è un servizio di base

Il neoassessore alla Cultura di Firenze, Tommaso Sacchi: Forte del Belvedere sempre aperto e retromarcia del Mibac sull’autonomia dei Poli museali

Tommaso Sacchi, 36 anni, assessore alla Cultura di Firenze
Laura Lombardi |  | Firenze

Dopo aver mantenuto nel corso del suo primo mandato la delega alla cultura, il sindaco Dario Nardella, rieletto lo scorso maggio, ha nominato assessore alla cultura Tommaso Sacchi (Milano, 1983). Una scelta «naturale», essendo stato Sacchi già a capo, dal 2014, della Segreteria Cultura del Comune e direttore artistico della rassegna di eventi «Estate fiorentina» (ormai estesa su sei mesi all’anno, con forte impegno nelle periferie per un investimento, a oggi, di circa un milione di euro).

A capo dell’ufficio progettuale dell’Assessorato Cultura Moda e Design del Comune di Milano dal 2011 al 2013 (quando era assessore Stefano Boeri), Sacchi può vantare (sebbene non sia affatto nel suo stile farlo) un curriculum assai ricco, con progetti internazionali tra Berlino, Venezia, Shanghai e Marsiglia, esperienze nel campo della comunicazione, docenze, partecipazione a board di rilievo e, da poco, la
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