Non nominare Leonardo e Caravaggio invano

Alessandro Morandotti |

Non si sa se prevalga la rabbia o la malinconia di fronte a cronache d’arte recenti dove i nomi di Leonardo e Caravaggio sono spesi a vanvera. Si vorrebbe per questo essere onnipotenti, se non si avesse il senso della misura e del ridicolo, e stilare un catalogo dei dieci comandamenti da osservare in questo nostro campo d’interessi. Il primo reciterebbe: «Non nominare i nomi di Leonardo e Caravaggio invano».
A New York, in un catalogo di Christie’s (28 gennaio), compariva un quadro dalla contrastata fortuna critica, che godeva del privilegio di un’attribuzione inverosimile a Caravaggio avanzata da celebri studiosi (Denis Mahon, Mina Gregori); non erano mancate le voci dissenzienti nella letteratura critica, pressoché tutte registrate nell’ordinata scheda bibliografica, ma ciò nonostante l’intestazione della scheda recava il nome dell’artista senza alcun dubbio. «Il Mondafrutta» offerto in
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