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A Voice of America

Niente Amazon se non avete musei

Per attrarre le grandi aziende le città americane investono nella cultura

Ingresso alla National Gallery di Washington dal lato del National Mall

Nel settembre 2017 Amazon annunciò l’intenzione di aprire una seconda sede negli Stati Uniti: 238 città si candidarono per attirare un’azienda che avrebbe portato 50mila nuovi posti di lavoro, molti dei quale ben remunerati. La prima short list fu annunciata nell’aprile 2018 e non fu un caso che le 20 città selezionate potessero vantare grandi musei d’arte. Uno dei requisiti imposti da Amazon era infatti la presenza di musei e di una vivace vita culturale. Finalmente, all’inizio di novembre, è stato annunciato che la seconda sede sarebbe stata divisa tra Long Island (New York) e North Virginia (in quello che viene chiamato Dmv - District of Columbia, Maryland and Virginia, cioè l’area metropolitana di Washington).

Altre grandi aziende, come la Nestlé ad Arlington (sempre nel Dmv), pubblicizzano le loro offerte di lavoro menzionando la vicinanza ai grandi musei della capitale. Negli Stati Uniti la disoccupazione è a un minimo storico, 3,7%. La domanda di lavoratori qualificati è alta. Questo tipo di lavoratori tende a usare il tempo libero e la disponibilità economica per soddisfare i propri interessi culturali per cui le aziende che cercano di persuaderli a trasferirsi, spesso insieme alle loro famiglie, devono tener conto di tali interessi.

Questo è un segnale incoraggiante di come le arti rappresentino sempre più un fattore importante per attirare aziende importanti e, di conseguenza, un settore della popolazione benestante e altamente istruito. La salute della scena culturale di una città, e in particolare quella dei suoi musei, influisce direttamente sulla capacità della città stessa di attrarre imprese ambiziose che a loro volta cercano lavoratori di un certo livello. Questo fa parte del motivo per cui quasi tutte le grandi città degli Stati Uniti vogliono avere grandi musei d’arte o ampliare quelli che hanno. Nell’ultimo decennio sono state investite decine di miliardi di dollari in nuovi edifici museali.

Gli investitori immobiliari e i fornitori di servizi sono entusiasti della prospettiva. Al contempo i musei sanno che dotarsi di personale qualificato non solo aumenterà il numero di visitatori, ma porterà potenziali donatori e benefattori.

Marta Sancho Arroyo, da Il Giornale dell'Arte numero 393, gennaio 2019


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