Nella città laboratorio il Forum Cultura 2023-Milano contemporanea

Dibattiti e talk nell’evento promosso e curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano per riflettere sul ruolo meneghino nell’innovazione culturale e artistica

Ada Masoero |

Capitale italiana dell’arte contemporanea e della creatività, da sempre proiettata verso l’Europa, Milano organizza il «Forum Cultura 2023–Milano contemporanea», un’occasione per riflettere su tale primato e sul ruolo della città come laboratorio di espressione artistica e d’innovazione culturale, conquistato nel tempo e da conservare per il futuro. Il Forum, promosso e curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, si tiene il 12 settembre, dalle 9 alle 19, nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Sala e dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, i lavori si sviluppano attraverso cinque talk, che affrontano la materia da altrettanti punti di vista.

Al primo dibattito, sul tema dell’arte pubblica («Milano e l’arte contemporanea nello spazio pubblico», moderato da Cristiana Campanini, giornalista e storica dell’arte), partecipano Marina Pugliese, direttore del Mudec-Museo delle Culture e dei Progetti interculturali e Arte nello spazio pubblico del Comune di Milano; Roberto Pinto, Università di Bologna; Damiano Gullì, curatore Arte contemporanea e Public program di Triennale Milano; l’artista Adrian Paci, e Massimiliano Gioni, direttore associato New Museum, New York, e direttore Fondazione Trussardi, Milano.

Il secondo talk, «Milano e gli spazi del contemporaneo tra amministrazione pubblica e spazi privati», riunisce intorno al tavolo il direttore del Polo museale moderno e contemporaneo del Comune di Milano, Gianfranco Maraniello; lo storico dell’arte e curatore Giacomo Zaza; Giovanna Amadasi, responsabile Progetti culturali e Public Program di Pirelli HangarBicocca; Diego Sileo, conservatore del PAC e curatore, e Chiara Costa, Head of Programs di Fondazione Prada. Moderatrice, Ilaria Bonacossa, direttrice del nascente Museo nazionale d’Arte digitale di Milano. Nel pomeriggio, coordinati da Chiara Nuzzi (Fondazione ICA, Milano), si alternano al tavolo, sul tema «Il contributo degli operatori indipendenti», figure centrali di dinamici spazi e associazioni del contemporaneo come Careof, Milano (Marta Bianchi); Ordet, Milano (Stefano Cernuschi); Assab One, Milano (Elena Quarestani); BASE Milano (Linda Di Pietro) e Untitled Association, Roma (Danilo Ruggiero).

Nel quarto, «Comunicare il contemporaneo», sarà la volta dei giornalisti specializzati (come il moderatore, Luca Zuccala, direttore ArtsLife) Giulia Ronchi e Cloe Piccoli, lei anche docente a Brera; di Camilla Invernizzi, fondatrice di ArtsFor_, di Francesco Valtolina, creative director e graphic designer, e di Elena Conenna, Ufficio stampa Comune di Milano, responsabile progetti promozione della Città. La quinta conversazione riguarda «Il sistema dell’arte contemporanea tra miart e gallerie» e vede coinvolti il direttore di miart, Nicola Ricciardi; Maria Grazia Longoni, avvocata e collezionista, che con il suo studio legale LCA promuove importanti eventi d’arte contemporanea; il gallerista Massimo Minini; Astrid Welter, senior director di Kaufmann Repetto, e  Franco Broccardi, commercialista esperto in economia della cultura e arts management. A moderare il tavolo, Caroline Corbetta, curatrice e giornalista culturale.

Il panel di chiusura, moderato dalla giornalista culturale Annarita Briganti, riunisce l’assessore milanese alla Cultura Tommaso Sacchi, l’architetto e presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, la storica dell’arte e giornalista Angela Vettese, docente IUAV, Venezia, e l’artista americana Suzanne Jackson, dal 14 settembre protagonista, con la mostra «Somethings in the World», di Furla Series 2023, alla GAM di Milano.

Sarà possibile assistere all’evento in diretta youtube



© Riproduzione riservata «Coloris» (2018) di Pascale Marthine Tayou al parco CityLife a Milano. Courtesy ArtLine Milano, Foto Alberto Fanelli.
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