Nel più bel complesso monastico di Spagna

Il monastero di Poblet ha raddoppiato la superficie espositiva del suo museo

L'ingresso del Monastero di Santa María a Poblet, in Spagna
Roberta Bosco |  | Vimbodí i Poblet

Il Monastero di Poblet, probabilmente il più bello e meglio conservato tra i complessi monastici spagnoli, ha rinnovato le strutture turistiche e raddoppiato la superficie espositiva del suo museo. Dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1991, il monastero ha inaugurato nuovi spazi, a cominciare da un Centro visitatori con proiezioni immersive e schermi interattivi che spiegano la storia, l’evoluzione e l’attualità del complesso, nonché le origini dell’ordine cistercense e il suo sviluppo in Europa.

Di particolare interesse una serie d’immagini inedite della vita monastica e degli spazi riservati ai monaci di clausura non sono aperti al pubblico. Il pezzo forte della ristrutturazione, che è costata 1,75 milioni di euro, sono le due nuove sale che raddoppiano l’attuale superficie espositiva del museo e hanno permesso di introdurre 150 nuove opere, molte delle quali non erano mai uscite
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