Nel mondo simulato il vaccino è miracoloso

Un progetto di Rhizome per la diffusione dell'arte digitale

«Butterfly Room Special Edition» (2014-21) di Tabor Robak
Federico Florian |  | Mosca

Rhizome, l’associazione affiliata al New Museum di New York e dedicata alla promozione dell’arte digitale, lancia il primo progetto in collaborazione con Hyundai Motor. Si tratta di una mostra, sia fisica che online, in quattro diverse location: le sedi di Hyundai Motorstudio a Pechino (fino al 5 aprile), Mosca (dal primo aprile al 4 luglio) e Seul (dal 7 maggio all'8 agosto), e la piattaforma digitale «World on Wire», che prende il titolo dal film del 1973 «Il mondo sul filo» del regista tedesco Rainer Werner Fassbinder in cui una complessa simulazione della realtà messa a punto da uno studio cibernetico induce il protagonista a mettere in questione la sua stessa esistenza.

Simulazione, dunque, è la parola chiave del progetto espositivo, nonché il concetto attorno a cui il gruppo di artisti invitati (dodici in tutto) ha sviluppato i propri lavori, tanto fisici quanto virtuali. Fra questi, il software di Sascha Pohflepp, Alessia Nigretti e Matthew Lutz che riproduce una realtà 3D alternativa modellata su oggetti e organismi presenti nella collezione del Museo Darwin a Mosca. Oppure il videogame in stile «retrò» della coreana JooYoung Oh in cui, in un futuro non troppo lontano dal nostro presente, un piccolo avatar di intelligenza artificiale deve consumare il maggior numero di dati possibile allo scopo di migliorare le proprie prestazioni.

Per concludere con una simulazione dai toni sin troppo familiari: il «Pandemic Chronotope» di Mariia Fedorova, installazione che unisce animazione digitale e illustrazione tradizionale russa per creare delle «favole» ambientate in un mondo colpito da una pandemia globale e salvato da un vaccino miracoloso.

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