Nel giardino di Livia

Silvano Manganaro |  | Roma

Alessandra Bonomo presenta sino a metà maggio il lavoro di Harry Adams attraverso tre grandi lavori pittorici che reinterpretano opere o edifici storici come La Torre di Babele (nell’interpretazione di Brueghel), il Seminario di San Pietro in Scozia e, soprattutto, il Giardino di Livia, la decorazione ad affresco proveniente dalla villa della moglie di Ottaviano Augusto a Prima Porta e conservata nel Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.

«Babelturo», 2015The «Impossible Garden» è, infatti, una grande pittura composta da quattro pannelli a olio, carboncino e cera a encausto che rivivifica il soggetto originario attraverso esuberanti toni in giallo, arancio e rosa. È una pittura fatta di elementi pienamente dipinti e altri appena abbozzati con linee a carboncino e tela grezza. Un giardino totalmente fittizio, quello di Livia, ma assolutamente credibile, così come il nome Harry Adams, inventato da due artisti amici, Adam
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